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Zone archeologiche in Gioia del Colle

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Gioia del Colle

Necropoli dolmenica di Masseria del Porto

Necropoli dolmenica di Masseria del Porto - Gioia del Colle

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In un lembo di territorio gioiese tra i più affascinanti da un punto di vista naturalistico, esiste una necropoli dolmenica risalente al II - I millennio avanti Cristo. Tuttavia, ci sono indizi piuttosto attendibili che testimoniano che la zona di questa necropoli sia stata oggetto di frequentazione antropica ancor prima che venisse adibita a sepolcreto dolmenico.

In uno dei 33 sepolcri dolmenici noti, sono stati rinvenuti, infatti, alcuni frammenti di ceramica neolitica che, insieme ad alcuni strumentini silicei coevi (lamette a sezione triangolare e trapezoidale, qualche bulino e grattatoio su lama), documentano detta presenza antropica in epoca neolitica. Quasi tutti i sepolcri rinvenuti sono del tipo “a tumulo”, accumunandosi, così, alla maggior parte dei complessi dolmenici presenti nell’entroterra murgico barese, ma anche nel Salento e nel Gargano. Tuttavia sono anche presenti tombe a galleria e sepolcri a tumulo a cista pseudo dolmenica o a fossa.  


Parco Archeologico di Monte Sannace

Parco Archeologico di Monte Sannace - Gioia del Colle

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Quello di Monte Sannace è il più grande abitato peucetico noto, ed è stato scavato a partire dagli anni cinquanta del Novecento; ma il sito era conosciuto già nell’Ottocento, e fortemente depauperato da scavi clandestini. Il sito si trova suggestivamente in aperta campagna, a 5 km da Gioia del Colle in direzione Putignano - Egnazia, sul viottolo detto della Cavallerizza che attraversa tutta l’area archeologica. L’abitato è anonimo, forse da identificare con la città di Thuriae di cui parlano le fonti, che la indicano però come città "della Messapia". Tutto l’abitato è cinto di quattro circuiti murari concentrici, perlopiù ancora visibili. La prima cinge l’acropoli, ed è della seconda metà del IV sec. a.C. La seconda, coeva, è dotata di una porta e racchiude quartieri abitativi nella parte verso valle; rivela, inoltre, tecniche edilizie greche. La terza e la quarta sono degli inizi del III sec. a.C.; l’una rinforza l’acropoli, mentre l’altra racchiude tutta l’area dell’abitato, cingendo una superficie in realtà molto più grande di quanto la città non fosse realmente: all’interno delle mura erano lasciate, cioè, zone non urbanizzate, funzionali all’accoglimento della popolazione delle campagne e degli animali in caso di guerra, ed a coltivazioni in caso di lunghi assedi. Interessantissimo l’uso funerario: le necropoli sono tutte extraurbane, ed ospitano tombe a partire dal VII sec. a.C., con materiali però anche più antichi, come vasellame greco di metà VIII sec. a.C.; ciononostante, coerentemente con l’uso funerario apulo, non mancano esempi di sepolture dentro la città, nei giardini delle abitazioni o negli spazi tra esse nel caso degli adulti, sotto il pavimento delle case nel caso dei bambini.


  • Tariffe € 2,00
  • Indirizzo Str. Prov. Turi Putignano - Gioia del Colle
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