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Chiese in Gioia del Colle

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Gioia del Colle

Chiesa Immacolata Concezione di Lourdes

Chiesa Immacolata Concezione di Lourdes - Gioia del Colle

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La costruzione della Chiesa risale al 1930 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Colacicco di Gioia, in stile romanico, sorge accanto ad un’antica cappella.
Da segnalare le preziose decorazioni interne ed esterne dello scultore-scalpellino Vincenzo Nardulli.


  • Indirizzo Via Mazzini 108 - Gioia del Colle

Chiesa Maria SS.Annunziata

Chiesa Maria SS.Annunziata  - Gioia del Colle

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Sorge su Monte Rotondo, a circa 5 km da Gioia. Fu fatta costruire nel 1309 dall’arcivescovo barese Romualdo ed entrò a far parte del Feudo di Monte Sannace, dove già sorgeva un’altra Chiesa intitolata a Sant’Angelo.

Oggi la Chiesa di Maria SS.Annunziata con i terreni circostanti, sono di proprietà della Chiesa Madre di Gioia. E’ tradizione locale, di antichissima data che, la prima domenica dopo Pasqua, il giovedì e la seconda domenica, in Monte Rotondo, si svolga una festa religiosa campestre, con processione dell’immagine della Madonna e promesse di comparizi.


  • Indirizzo Monte Rotondo - Gioia del Colle

Chiesa S.Andrea

Chiesa S.Andrea - Gioia del Colle

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E’ la più antica chiesa di Gioia, costruita molto probabilmente agli inizi del X secolo e dedicata a S.Maria di Costantinopoli. In essa si officiava il rito greco.

Nel maggio del 1721 padre Domenico Bruno della Compagnia di Gesù, fondò la congregazione della Concezione di Maria, la quale venne approvata con Regio Assenso nel 1780. La chiesa fu rifatta, così come oggi si presenta, nel 1828. Nella chiesa è conservato il più antico organo tra quelli presenti in quelle di Gioia. Come risulta dai documenti, infatti, l’organo risale al 1745. E’ possibile, inoltre, ammirare i dipinti ad olio Madonna delle Grazie, Incoronazione della Vergine, Adorazione del Bambino e la piletta dell’Acqua Santa, scolpita in pietra in forma circolare. Quest’ultima si trova nella parete della sagrestia a sinistra dell’ingresso. Dopo i vari lavori di restauro e di ampliamento che non ne hanno, tuttavia, modificato la sobrietà dello stile, della prima costruzione oggi rimane visibile, sulla facciata esterna volgente a mezzogiorno, la traccia di un’antica porta con arco lunato a tutto sesto.

Chiesa S.Antonio e Convento.

Chiesa S.Antonio e Convento. - Gioia del Colle

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 Sulle origini di questa Chiesa non si hanno notizie certe; si sa solo che quella attuale fu ricostruita verso la fine del 1640 dai Padri Riformati, grazie alla carità dei Gioiesi in onore del Santo di Padova e fu portata a termine nel 1652. La Chiesa detta anche di Sant'Antonio, forse perché edificata sui resti di una primitiva chiesa dedicata al Santo di Padova, oggi è chiamata Chiesa del Crocifisso, sembra per l'omonima sacra immagine scultorea a cui i fedeli rivolgevano le loro suppliche nei periodi di siccità e che in tali circostanze portavano in processione. La scultura in legno del Cristo Crocifisso si trova sul secondo altare racchiusa in una nicchia. Caratteristica di questo Crocifisso è che il volto, a secondo del punto di osservazione, presenta tre diverse espressioni: visto di fronte presenta il Cristo agonizzante, da destra mostra il volto di Cristo sofferente e da sinistra appare il volto di Cristo morto. Una leggenda narra che l'artista che lo eseguì nel 1696, frate Angelo da Pietrafitta,  vide animarsi l'immagine di Cristo, che sorridendo gli disse: " Dove mi hai visto? Mi hai fatto come io ero ". L'artista, quindi, lasciò cadere lo scalpello e morì di gioia. All’interno della sagrestia si notano alcun mattonelle smaltate, con decorazioni a fogliame, provenienti dal pavimento della vecchia chiesa. Di notevole pregio il coro posto alle spalle dell’altare maggiore, con 14 stalli, su cui vi sono 11 teche che racchiudono alcune reliquie di santi. Sul primo altare a destra vi è una pala raffigurante la Natività del Signore, opera di fra Iacopo da San Vito nel 1639, restaurata nel 2003, che presenta in primo piano Gesù Bambino attorniato dalla Madonna, da San Giuseppe e dai pastori; al centro  è dipinto lo stemma francescano, mentre nella parte superiore, su un arco, sono dipinti due gruppi di angeli musici. Durante i lavori di rimozione della pala, nel 2003, attraverso una apertura presente nella parte retrostante al dipinto si intravedevano alcune tele. Murate nell'abside centrale sono state ritrovate sette tele, che rappresentano in un ciclo pittorico alcuni momenti finali della vita di Gesù e della sua Passione. Le sette tele, dopo un intervento di restauro nel 2004 sono state collocate su una parete del primo piano del Palazzo Comunale.


  • Indirizzo via dei Francescani Riformati - Gioia del Colle

Chiesa Sacro Cuore

Chiesa Sacro Cuore - Gioia del Colle

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Fu costruita nel 1900  dalla famiglia Cassano, e poi  donata alla diocesi di Bari. Fu eretta a parrocchia nel 1937.   La facciata a cuspide  realizzata in tufo pugliese; il portale in legno è inquadrato da colonne e lesene e sormontato da un arco a tutto sesto, al cui interno vi è una mezzaluna a mosaico rappresentante il Sacro Cuore con i gigli, opera del prof. Umberto Colonna. Al di sopra del portale di apre una finestra trifora e in cima alla facciata è collocata una croce in ferro.   L’interno si compone di una sola navata, ai cui lati si aprono delle arcate. Sul lato sinistro dell’arcata centrale che immette nell’abside vi è l’ambone in marmo, su cui sono raffigurati a mosaico i simboli degli evangelisti. Attraverso due gradini si accede all’abside, nel cui catino campeggia l’immagine a mosaico del Sacro Cuore, circondato in alto da due angeli e in basso da una famiglia a sinistra e da una scena di vita lavorativa a destra. Al centro dell’abside si eleva l’altare marmoreo e dietro l’altare, addossato alla parete di fondo, vi è il tabernacolo circolare in ottone, circondato da lamine raffiguranti raggi di luce. Sulle pareti laterali si aprono in alto quattro bifore con vetri bianchi; sulla parete centrale sopra la cantoria si può ammirare una vetrata istoriata con la scena dell’incontro di Cristo con due apostoli ad Emmaus.


Chiesa San Domenico e Convento

Chiesa San Domenico e Convento - Gioia del Colle

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L’edificio e l’attiguo convento dei Domenicani furono edificati nel XV secolo per volere del nobile spagnolo Federico da Silva. Nel 1435, ne uscirono fortemente danneggiati dal sacco di Gioia in cui le soldatesche di Minicuccio Camponesco, su mandato del Principe di Taranto Giannantonio Orsini, esercitarono tutta la loro ferocia nella distruzione della città che l’anno precedente aveva parteggiato per Jacopo Caldora, generale di Giovanna II, colpevole di aver invanamente tentato di conquistare il Principato di Taranto.

Tra il XVI e il XVII il restauro avvenne ad opera di Padre Bradascio, col generoso contributo della comunità religiosa e dei fedeli. Il palazzo continuò ad ospitare i monaci domenicani fino al 1809, quando, con la soppressione degli ordini possidenti per volere di Napoleone, divenne di proprietà demaniale; nel 1813 Gioacchino Murat lo consegnò definitivamente al Municipio di Gioia, per adibirlo a Padiglione e Caserma delle truppe di passaggio. Tre anni dopo, lo stabile divenne Carcere Mandamentale e sede municipale. Si deve l’attuale facciata dell’antico convento all’architetto Luigi Castellucci di Bitonto, con opera di restauro del 1861. All’interno del palazzo, l’Arma Joe, bassorilievo di Giovanni Roccha (1480), raffigurante lo stemma di Gioia, l’interessante fototeca comunale (immagini degli inizi del XX secolo), donata nel 1999 dal Centro Culturale Ezra Pound, la tavola tardosettecentesca raffigurante la Madonna col Bambino fra i Santi Giuseppe, Francesco da Paola, Sofia e Filippo Neri (sala consiliare). Nella Chiesa di San Domenico è possibile ammirare, inoltre, il dipinto ad olio su tela Madonna del Rosario risalente al XVII, nonché la veste della Madonna donata alla Confraternita del Rosario, verso la metà dell’800 dalla signora Paola Gigante.
 
 


  • Indirizzo Corso Vittorio Emanuele - Gioia del Colle

Chiesa San Francesco

Chiesa San Francesco - Gioia del Colle

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La tradizione vuole che la chiesa sia stata fondata dallo stesso S.Francesco e costruita a spese della famiglia D’Andrano nel XIII secolo.

All’interno della Chiesa vi era una cappella, detta Arco D’Andrano, in cui venivano sepolti i membri di quella famiglia. La chiesa, col convento annesso, presentava un campanile a tre campane, ma anche altri altari padronali, sotto il nome di diversi santi, con numerose tombe antiche, anche principesche. La distruzione delle antichità avvenne nel 1727 quando, essendosi il Convento sottratto alla giurisdizione ordinaria , il Padre Donato Antonio Alberico da Gioia provvide subito ad ampi e vandalici restauri. Alcuni anni dopo il concittadino don Francesco Saverio Fontana cercò di ridare alla chiesa l’antico splendore reimpiegando parte del vecchio materiale e così oggi è possibile ammirare una porta a sesto rialzato a levante, una finestra a sesto rialzato ed avanzi di stipiti di un’altra finestra antica alle spalle della chiesa, in piazza Luca D’Andrano. Delle numerose tombe antiche, più nulla rimane, ad eccezione del grande marmo policromo tombale del principe Carlo I De’Mari. Da segnalare le tele tardo seicentesche e settecentesche degli altari S.Giuseppe da Copertino, Madonna col Bambino e Madonna della Misericordia; ma anche il bellissimo coro di legno di abete intagliato del secolo XVIII.


  • Indirizzo Piazza Plebiscito - Gioia del Colle

Chiesa San Rocco

Chiesa San Rocco - Gioia del Colle

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L’attuale chiesa di S. Rocco sorge su una preesistente cappella rurale in onore del santo, la cui più antica attestazione risale al 1593. Fu costruita ex novo nella seconda metà del XIX sec. In seguito alle epidemie di colera che decimarono la popolazione gioiese nel 1837 e nel 1854, rifiorì il culto di S. Rocco: nel 1858 si costituì la Confraternita di S. Rocco, che si assunse l’impegno di sostituire l’antica e angusta cappella rurale (in passato utilizzata anche come lazzaretto per gli appestati), con la costruzione di una chiesa più grande. 

Dal punto di vista architettonico l’attuale edificio a tre navate è caratterizzato all’esterno da linee sobrie e classicheggianti; all’interno invece la medesima sobrietà è stata nascosta negli anni ’70 del secolo scorso da un intervento di falsa marmorizzazione cromatica sulle colonne e di doratura su capitelli e volte. La chiesa custodisce una statua in pietra policroma di S. Rocco, alta 1.55 m, opera dello scultore rinascimentale pugliese Stefano da Putignano, ma anche un’altra statua lignea del santo, di autore ignoto e di epoca incerta (forse metà ‘800). Una terza statua di S. Rocco in legno, di epoca più recente è conservata in sacrestia. 


  • Indirizzo Via Cavour - Gioia del Colle

Chiesa San Vito

Chiesa San Vito - Gioia del Colle

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La vecchia Chiesa di San Vito, detta anche della Purificazione, sorse nel XVI secolo fuori dalle mura per accogliere il culto agreste della Madonna della Candelora. Successivamente la chiesa fu intitolata a S.Vito Martire che era venerato come colui che aveva il potere di proteggere dalla carestia,  dalla fame e dal faticoso lavoro della mietitura, attività che si effettua proprio a giugno, periodo in cui cade la festività del Santo.

La facciata presenta un'architrave con un arco sormontato da un rosone tondo formato da  otto spicchi. Sull'architrave è riportata la scritta A. D. 1895 Venite in locum desertum et requie scite pusillum, venite in un luogo disabitato e riposate un pochino. All’interno, due altari laterali, serbano le immagini di S.Modesto e Santa Crescenza, santi che si venerano contemporaneamente nello stesso giorno e che sono  associati nelle cronache, nelle documentazioni ageografiche e nei dipinti sacri, per essere stati probabilmente l'uno il pedagogo e l'altra la nutrice di S. Vito o una matrona romana vicina al santo e convertitasi al cristianesimo per merito suo.  


  • Indirizzo Via Folgore 43 - Gioia del Colle

Chiesa Santa Lucia

Chiesa Santa Lucia - Gioia del Colle

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L’attuale chiesa fu costruita, su progetto dell’architetto Cristoforo Pinto, a ridosso della vecchia cappella risalente al XVI sec, di cui oggi restano solo le fondamenta. 

La chiesa, in stile neogotico, presenta una pianta a croce latina. Sulla facciata si apre un prezioso rosone, davanti al quale è collocata una statua in pietra della santa, eseguita da uno scultore di Martina Franca.   L’interno è costituito da una sola navata. Sull’altare maggiore si eleva un imponente crocifisso ligneo, con figure sacre dipinte in stile moderno, mentre la grande pala d’altare raffigurante il martirio di S. Lucia si trova sulla parete del transetto a sinistra dell’altare maggiore. Sulla sinistra in fondo alla chiesa si trova, racchiusa in una teca di vetro, la statua di S. Lucia e al centro l’altare dedicato alla Sacra Famiglia. Lungo le pareti laterali sono collocati dipinti raffiguranti la Via Crucis, mentre al di sopra del portone d’ingresso è posto il grande organo a canne, restaurato dopo il terremoto e attualmente utilizzato solo in occasioni particolari. 


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